sabato 13 agosto 2011

CAMMAMANGIA’

Amici me ne hanno parlato, così era “d’obbligo” avventurarsi, contate che il mio tester era Napoli, quindi le aspettative erano davvero alte e le delusioni dietro l’angolo. Appena degustata, sono rimasta basita, la miglior pizza esistente sulla piazza di Torino, è sempre gremita di gente, anche se aspetti, il disagio non fa capolino, perché sai che da lì a poco spunterà quella sublime delizia. I proprietari hanno aperto due pizzerie ad un tiro di schioppo l’uno dall’altra, peccato che siano lontane dalla mia abitazione ma questo, non mi ferma dal raggiungerle, perché nel tragitto, le papille gustative assaporano già, ciò che da lì a poco quel miraggio si trasformerà in realtà.
Impasto soffice, cornice alta e morbida, ingredienti di alta qualità si uniscono in una sintonia di sublimi accordi. E’ sostanziosa e ti senti sazia ma subito dopo guardando gli altri tavoli, vorresti mangiarne un’altra.
Andate… così apriranno altri locali in città e tanti altri potranno partecipare al fans club degli innamorati e si sa che quando il desiderio busserà al vostro pancino, basterà inserire le chiavi, accendere l’auto e in men che non si dica il tovagliolo poggerà sulle vostre gambe e posate alle mani, starete già tagliando ciò che il pizzaiolo avrà appena creato.
Caratteristica la creatività usata in entrambe gli scenari, certamente farà da contorno alla vostra temporanea presenza… alcuni balconcini all’interno della sala, vi ricorderanno i vicoli della seconda capitale d’Italia… quadri e barzellette tipiche del posto nativo di quella pietanza, aggiungono un tocco di veracità napoletana.
Una graziosa e gentile cassiera, vi accoglierà all’entrata per lasciare il vostro nome per la “prenotazione” e vi saluterà con un incantevole sorriso al momento del piacevole pagamento.
In zona Lingotto troverete i due doppioni di Cammafà, Via Pio VII, 19 e Piazza Galimberti 23/B, ahimè non si può prenotare ma per gli appassionati poco importa, tanto prima o poi sotto i denti passerà quel piacere così godereccio per gustare quella raffinatezza.
Chi gestisce il primo locale ha origini lucane e non napoletane come qualcuno può pensare ma questo non toglie nulla alla loro bravura, anzi un punto decisamente a favore di chi pensa che quel cibo possa essere unicamente un monopolio partenopeo… il secondo, invece è di stampo originale. Ambedue hanno il marchio D.O.C. in termini di qualità e cortesia e quindi scegliete ciò che volete, l’importante è accorrere…

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