giovedì 2 giugno 2011

SWITCH ON OR SWITCH OFF A TE LA SCELTA

Le vacanze bussano insistentemente eh si… sono arrivate, finalmente si stacca la spina e si accendono svago e libertà, senza orari, ne qualcuno che pretenda da te scadenze da rispettare, o rimproveri oltre modo eccessivi nella speranza di produrre di più, vano tentativo, si sa, che sotto pressione non si arriva ad alcunché se non a generare frustrazioni e nervosismi. Ed è proprio da tutto questo che bisogna fuggire.
E’ vero… il riposo dura il tempo di un attimo ma se si è accorti si privilegerà qualche meta che possa interamente ricaricare le pile, anche se si dovesse trattare anche solo di una settimana, è possibile trasformarlo in un mese, se ci fa coccolare magari in villaggio tra massaggi, bagni turchi, intrattenimenti diurni e serali e poi per noi donne si spengono i fornelli e finalmente un ristorante ci vede clienti fisse per il tempo prenotato, che manna dal cielo, qualcuno che provvede a deliziare il palato e c’è chi pensa a riassettare la stanza della dimora occasionale.
Poi ci sono i cultori dell’eccentricità, scelgono modi alternativi per rilassarsi… gli amanti dei tour estenuanti, che non li inchiodi ad una spiaggia neanche pagandoli, chi è amante dell’avventura più estrema, in qualche foresta che non aspetta altro se non di essere setacciata, con adrenalina pura nelle vene, per provare sensazioni inebrianti e al limite della follia, o chi sceglie avventure in barca a vela o escursioni in montagna con scalata d’obbligo e magari un parapendio per dare un senso di onnipotenza e che dire del gettarsi da un aereo, rischiando così la vita. Certo, ognuno è artefice di se stesso e delle scelte che di volta in volta si pongono davanti. Forse è una terapia per combattere il disagio esistenziale ma a quale prezzo? Che dire…. Alcuni, decisamente fiaccanti e quando ritorni devi prenderti un’altra settimana per distenderti, altri davvero sopra le righe ma certamente avvincenti.
Siamo, tutti, così irritabili d’inverno, presi da numerosi impegni, quasi indifferenti e restii a chi è nella prossimità del nostro visus, poiché la tensione è così alta da far andare in tilt il termometro psico-fisico. E poi, appena un po’ di tempo libero si affaccia, ogni groviglio si slaccia e diventiamo improvvisamente così amabili. Forse c’è qualcosa da rivedere nei nostri comportamenti, capisco che per coloro che vivono al Nord, il sole con quei toni così accesi, fa il suo ingresso pochissimi mesi all’anno, ed i restanti, è davvero flebile la sua luminosità ma la meteopatia non deve permettere di aggiungere ulteriore disagio a un qualcosa di secondo piano.
Gradevoli interessi possono alleggerire la quotidianità, basta scorgerli e il gioco è fatto, nel momento in cui scopri chi sei, sai anche dove convogliare le tue forze per sbarazzarti dallo stress accumulato, chi fa attività sportiva, chi ama il teatro, chi il cinema, chi è un patito della lettura, chi è uno scrittore in erba, chi dipinge, sono infiniti i canali per il raggiungimento del proprio equilibrio.
Come vedi tutto l’anno ci può essere una continua interruzione dal lavoro, senza spendere cifre esorbitanti.

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