mercoledì 4 marzo 2015

EXODUS - DEI E RE

Spinta da curiosità e sicura di vedere le pagine della Bibbia prendere vita accorsi a vedere il film, addirittura fuori città, perché l'orario era più fattibile.
Nella prima fase in cui Mosè incarna la figura del figlio putativo di Seti, faraone d'Egitto, nulla da dire, allevato con tutte le doti che deve avere un futuro "governatore", abile condottiero in guerra e negli affari interni del Paese. Le cose cambiano drasticamente quando si scopre che Mosè in realtà è di origine ebree, cade dal trono per trovarsi a pascolare greggi. La storia dell'Esodo tutti o quasi la conoscono ma trovo che il regista Reedly Scott abbia voluto giocare forse intenzionalmente con un po' di immaginazione per dare vita a qualcosa di diverso.
Non so come siano andati gli incassi, ma il film mi è sembrato avvolto da un alone di oscurità e inquietudine...un Dio che prende le sembianze di un bambino, più che un Dio sembrava un giustiziere; un bastone che dovrebbe dividere le acque ma il suo posto viene preso da una spada egiziana; una "battaglia" al centro del Mar Rosso tra Mosè e Ramses (legittimo erede al trono), che non ha modo di snodarsi perché finalmente compare la muraglia d'acqua per chiudere il mare; la colonna di fuoco per far luce di notte e la colonna di giorno per guidarli sulla via da percorrere neanche l'ombra; un protagonista che non sembra aver acquisito la fede per compiere il ruolo di liberatore d'Egitto e non si sa bene per quale motivo compie tutto ciò.
Pare che alcuni paesi non l'abbiamo comprato e capisco il perché, troppe scene non hanno alcunché di realistico rispetto al libro dell'Esodo e questo pare rafforzare l'idea di molti che Dio sia un Dio autoritario, impositivo e legalista ma così non è.
Mi consola aver preso il biglietto a prezzo ridotto!

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